Little Miss Sunshine (2006)
Sheryl tenta a fatica di reggere le fila di una famiglia a dir poco disastrata: Richard, suo marito, è alla ricerca ossessiva di un improbabile successo editoriale; Dwayne e Olive sono rispettivamente un adolescente ribelle e una mini-reginetta di bellezza; il nonno è stato cacciato da una casa di riposo perché cocainomane; infine lo zio Frank, fratello di Sheryl e studioso di Marcel Proust, che viene accolto in casa reduce da un tentato suicidio. Una sgangherata famiglia che si ritroverà in viaggio su un cadente pulmino verso il concorso di bellezza per bambine più famoso della California, Little Miss Sunshine, per cui la piccola Olive è stata selezionata. Il viaggio, a dir poco movimentato, ridefinirà i loro rapporti e darà occasione a ciascuno, in modo inatteso e imprevedibile, di riconciliarsi con sè stesso prima che con gli altri. Infatti tutti i personaggi, benché sconfitti, troveranno una via di riscatto, anche se simbolica. Due registi esordienti, un cast di tutto rispetto, una sceneggiatura brillante sono gli ingredienti per la perfetta riuscita di questo film on-the-road: un'opera fresca, capace di intrattenere e emozionare che affascina perchè riesce ad arrivare ai sentimenti senza stancare o annoiare.
Dwayne: A volte avrei voglia di addormentarmi e di svegliarmi solo a 18 anni, evitarmi tutto questo, il liceo e tutto il resto […] la vita è in fondo tutta un concorso di bellezza.
Frank: Conosci Marcel Proust?
Dwayne: Il tizio che insegni tu?
Frank: Si. Scrittore francese. Perdente assoluto. Mai fatto un lavoro vero. Amori non corrisposti. Gay. Passa vent’anni a scrivere un libro che quasi nessuno legge. Arriva alla fine della sua vita, si guarda indietro e conclude che gli anni in cui ha sofferto sono stati gli anni migliori della sua vita, perché l’hanno reso ciò che era. Gli anni in cui è stato felice… tutti sprecati, non gli hanno insegnato niente.
(Little Miss Sunshine)


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