A beautiful mind (2001)
Il film, basato sulla biografia scritta da Sylvia Nasar, racconta la storia di John Forbes Nash, un brillante studente di matematica a Princeton che ama le relazioni sociali molto meno dei numeri: l'unica persona che gli è vicina è il suo compagno di stanza Charles. John, dopo aver presentato una tesi di dottorato che contribuiva in maniera fondamentale alla “teoria dei giochi”, viene chiamato a insegnare a Boston; dove viene contattato da William Parcher, oscuro personaggio del governo degli Stati Uniti che lo assolda per una missione top secret: decodificare i codici dei russi durante il periodo della guerra fredda. Nello stesso tempo incontra Alicia, una sua studentessa di fisica che diventerà sua moglie. La loro vita sarà sconvolta ben presto da una terribile scoperta.
Ron Howard, che ha anche conquistato il premio Oscar per la regia, riesce in maniera coinvolgente a farci appassionare alla vicenda di John Nash, anche grazie all'interpretazione di Russel Crowe che passa da una normalità un po' chiusa e solitaria a gesti che rivelano il disturbo del protagonista ma che non ne cancellano l'intelligenza e l'ironia. La carica emotiva del film si realizza pienamente nel finale, dove Nash troverà finalmente la conciliazione con sé stesso e con le altre persone.
Ho sempre creduto nei numeri, nelle equazioni e nella logica che conduce al ragionamento. Dopo una vita vissuta in questi studi, io mi chiedo: cos'è veramente la logica? Che decide la ragione? La mia ricerca mi ha spinto attraverso la fisica e la metafisica, mi ha illuso e mi ha riportato indietro. Ed ho fatto la più importante scoperta della mia carriera, la più importante scoperta della mia vita: è soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore che si può trovare ogni ragione logica. Io sono qui stasera solo grazie a te. Tu sei la ragione per cui io esisto. Tu sei tutte le mie ragioni. Grazie.


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